Il Capitano Landini

ZNXL07571In questo spazio il Capitano Landini narrerà tutte le storie del grande fiume Po. I personaggi. Le pesche miracolose. Le piene drammatiche. Gli incontri.

Non è facile trovare il Po.
Lo vedi solo per un minuto, passando sui ponti delle autostrade. Se rallenti, dietro suonano arrabbiati.
In treno ti accorgi del fiume perché sul ponte di ferro cambiano le vibrazioni e i rumori. Ma spesso c’è la nebbia e comunque, visto dal finestrino, il Po è solo un lampo. 
Se provi a seguirlo, sulle strade bianche di polvere, il Po scappa.
È lì, accanto a te, sembra di sentire l’acqua che corre, ma appena decidi di fermarti non c’è più.
Sta nascosto dietro i pioppeti.
Gli anziani ancora in gamba al mattino prendono la bicicletta e vanno al fiume. «Vado a Po», dicono. Come se andassero in visita a un amico.
“Andare a Po” una volta voleva dire partire con la ragazza per fare l’amore. 
Ognuno cerca il suo Po. Oltre l’argine maestro, oltre le golene. O nella buca più profonda dei ricordi.
Il Po è un film in bianco e nero.
Il Po è una strada, piena di curve, perché il Po non si fa comandare da nessuno e decide lui dove andare.
Le cronache di oggi possono spaventare: “Il Po è tutto in secca”,  “La grande piena minaccia la Val Padana”.
Ma se si leggono le cronache antiche, si  capisce che tutto ciò è già successo.
E il grande fiume è ancora lì.

Le foto del Capitano